Australia, Queensland, maggio 2012

Mappa del mondo con bussola

Ormai da un mesetto la sveglia suona in piena notte: alle quattro e trenta. Per vestirvi siete costretti a una routine di gesti sincronizzati all’interno del furgoncino, perché fuori l'aria è gelida e il terreno congelato. Colazione all'aperto, nel buio, con moka italiana, spesso in compagnia di un opossum curioso e grassoccio.

Con le luci elettriche sulla fronte, seguendo la scorciatoia che taglia i binari, si raggiunge il parcheggio in dieci minuti.

Gli asiatici sono già là, con i loro thermos e i loro cappellini. Con calma arrivano anche gli europei, per lo più francesi. Nessuno parla, il buio copre ancora tutta la vallata.

È lì che vengono a scegliervi. Aspettate i quattro van da otto posti della Great Farmer, la compagnia di Steven.

Steven è il tipico australiano bianco. Pantaloncini corti e occhiali da sole. Biondo, alto e abbronzato. Pancetta da alcolizzato. Stupido e grezzo. Ricco. Ha un modo di parlare tutto suo, difficile da capire. Si vanta di quanto grande e bella sia l'Australia, ma non è mai uscito da quella campagna e non saprebbe trovare l'Italia sul mappamondo.

Se vieni scelto monti sui van e vai a lavorare. Zucche dense come mattoni, broccoli duri a morire o pomodori piccoli come noci. Se resti a terra puoi aspettare le prime luci dell'alba quando arrivano gli indiani con i furgoni dal cassone aperto. Anche con loro finisci nei campi, ma lavori a nero e ti pagano a cottimo. Siete arrivati in quello sputo di città senza neanche i soldi per il pieno.

Quella mattina non scelgono né te né le tua compagna. Evitate di aspettare gli indiani e tornate lentamente, mano nella mano, verso la vostra casa a quattro ruote. Il sole inizia a sorgere, il gelo se ne va e presto la calura diventerà insopportabile.

Tirate fuori il tavolino dal van mentre decine di Rainbow Lorikeets svolazzano fra i rami degli eucalipti. Fate colazione con calma sulle vostre sedie da campeggio: Nutella di contrabbando e un altro po' di caffè. Non c'è una nuvola e la temperatura è ancora piacevole. Gli uccelli cantano per voi come in un cartone della Disney. Decidete di andare al mare.

La lunga lingua di spiaggia è deserta. Giocate a fare i naufraghi che non vogliono essere salvati. Stabilite il vostro accampamento all'ombra di un’araucaria maestosa. Bagno con le maschere, pisolino e gara di castelli di sabbia.

Quando
Maggio
2012

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